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11/09/2015, 22:49

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 Per la prima volta nella storia due italiane si giocano un torneo del Grande Slam



Diciamolo subito, questa è una favola. Di quelle che cominciano sui campi di terra rossa della Puglia e trovano il loro lieto fine - e che lieto fine - in un pomeriggio di settembre a New York.
Roberta e Flavia, Flavia e Roberta, è così da una ventina d’anni. Da piccole, pare che vincesse quasi sempre Roberta, pur di un anno più giovane, sicuramente più minuta ma da subito più tecnica. Flavia sarebbe solo maturata qualche anno dopo. Intanto, anche tanti doppi giocati insieme, fino a vincere nel ’97 l’Avvenire, e poi nel ’99 il Bonfiglio e il Roland Garros Juniores.
Con il professionismo, le strade si dividono. L’una, Flavia, prima a Milano e poi in Spagna, l’altra, Roberta, a Roma e quindi a Palermo. Ma si sa, il grande circo del tennis è uno solo e, in giro per il mondo, ci si ritrova ogni settimana. E poi la Fed Cup, anzi le Fed Cup: insieme ne hanno conquistate tre, nel 2006, 2009 e 2010. Insomma, lontane, ma non troppo; diverse, ma non troppo.

Sembra più "seria" e insieme glamour la brindisina, ambasciatrice di Telefono Rosa e a suo agio sui social network; al contempo, l’abbiamo appena visto, la Vinci non manca di mostrarsi diretta ed estroversa. Stamattina al risveglio, avresti mai pensato di vincere contro Serena? "Nooo!" (risate dei 23mila dell’Artur Ashe Stadium). Con chi hai dovuto lottare oggi, a parte Serena?: "Mi sono solo detta: metti la palla in campo, non pensare e corri, corri, corri!".
In comune hanno il lavoro, tanto, e le famiglie, sempre presenti ma mai pressanti. In comune hanno la determinazione e l’agonismo, che si trasformano in emozione visibile subito dopo il game-set-match. Due ragazze perbene, atlete consapevoli, donne vere di questo tempo. "Sono felice per Flavia, perchè è una brava persona, mi piace, è buona", aveva dichiarato Petra Kvitova, dopo la sconfitta nei quarti. E Roberta: "Mi dispiace per Serena, per il Grande Slam mancato, per tutti voi americani", al pubblico dopo la semifinale.

Vinci e Pennetta si erano incontrate a Flushing Meadows anche nel 2013: allora ci si giocava la semifinale e la raggiunse la Pennetta.
Niente miracoli quindi oggi, ma il giusto frutto di due percorsi di talento e, appunto, lavoro: queste ragazze a dire il vero la storia l’avevano scritta già nei quarti, perchè due italiani (uomini o donne) all’ultimo atto di uno Slam non si erano visti mai.
Diciamolo ancora, questa è una favola. Una finale da sogno che nessuno, ma proprio nessuno, avrebbe mai osato immaginare. Un regalo che riempie i cuori di quella gioia che si prova solo da bambini. Come finirà domani, chi vincerà sul campo, francamente, a questo punto pare quasi un particolare: perchè hanno già vinto Roberta e Flavia, Flavia e Roberta, tutte e due.




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