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27/08/2015, 20:33

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Mondiali-di-Atletica:-28-agosto,-finalmente-la-marcia


 Rigaudo, Palmisano e Giorgi per una 20 km che potrebbe far tornare alto il tricolore



Finalmente a Pechino 2015 scende in campo, pardon, in strada, la marcia. Quella marcia che tanto spesso ha colorato di azzurro giochi olimpici e mondiali e che stanotte potrebbe farci tornare a sorridere. Sui 20 km sono impegnate Elisa Rigaudo, di nuovo sull’asfalto di Pechino a sette anni dal suo bronzo olimpico sotto la pioggia, Antonella Palmisano ed Eleonora Giorgi, due volte primatista italiana nel 2015.
Una squadra, e scaramanticamente ci conteniamo, di tutto rispetto, pronta a farsi valere anche in questi Mondiali.
Le avversarie? Sicuramente favorita è l’atleta di casa, Liu Hong, primatista mondiale, ancora alla ricerca dell’oro iridato. Da non perdere di vista neppure le altre cinesi Lu Xiuzhu e Nie Jingjing.  E poi l’ucraina Lyudmyla Olyanovska e la giovane ceca Anezka Drahotova. La gara, anche grazie al clima caldo-umido della capitale cinese, promette di essere tutt’altro che scontata. Allora, divano e thermos di caffè, tutti davanti alla tv dalle 2.30, ora italiana.

Nel primo pomeriggio (13.50) in programma una finale del lungo nella quale ci si attende che saranno superati, e forse più volte, i 7 metri.
Guida le liste stagionali l’americana Tianna Bartoletta con 7.12 metri, ma sono in molte, e tutte vicinissime, ad avere velleità di medaglia: fra loro Darya Klishina (RUS, 6.95), Christabel Nettey (CAN, 6.99), Ivana Spanovic (SRB, 6.98) e Shara Proctor (UK, 6.98). Anche in questa gara, difficile annoiarsi.

Adrenalina alta, pur con un parterre di pretendenti più ristretto, anche nei 200, la cui finale è attesa alle 15. Qui si rischia il colpaccio di un’europea in un terreno spesso riservato ad americane e caraibiche.
Dafne Schippers ha stupito, e non poco, turno dopo turno, per facilità di corsa, controllo e padronanza della gara, anche se fin qui è sembrata correre con il freno a mano gran parte del rettilineo. A impegnare l’olandese sarà probabilmente la campionessa del mondo juniores Dina Asher-Smith, che ieri ha fatto segnare 22.12, miglior tempo fra le semifinaliste, nonchè suo personal best. Altra candidata al podio, la giamaicana Elaine Thompson, di appena un centesimo più lenta della giovanissima britannica nelle semi.


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