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25/08/2015, 22:38

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Mondiali-di-Atletica:-26-agosto,-Salis,-Hooper-e-tre-finali-da-non-mancare


 Azzurre impegnate nel martello e nei 200. Poi finali di asta, 400 ostacoli e 3000 siepi



Sveglia da puntare presto mercoledì 26 agosto per seguire le azzurre ai Mondiali di Atletica di Pechino.
Saranno le 4.55 in Italia quando andrà in pedana Silvia Salis, nel gruppo B delle qualificazioni del martello. La qualificazione certa è a quota 72.50 metri, forse un po’ troppo per l’atleta genovese, che ha un primato personale di 71.93 e uno stagionale di 70.42.
Ma per la finale, si sa, spesso "basta" essere tra le migliori dodici, con una misura anche inferiore a quella che dà in automatico un posto in finale. Sui suoi migliori livelli, con un lancio ben piazzato, la Salis potrebbe fare un pensierino a restare a Pechino ancora qualche giorno.

La sessione serale (pomeridiana per l’Italia) vedrà impegnata alle 13.29 Gloria Hooper nelle batterie dei 200.
Impresa per niente facile quella richiesta alla giovane velocista della Forestale: piazzarsi fra le prime tre (ma si recuperano anche i tre migliori tempi complessivi) di una terza batteria in cui sulla carta, stando ai migliori tempi stagionali, sono in quattro ad essere più veloci di lei. Ma i Mondiali sono i Mondiali, e allora forza Gloria!
Qualche minuto dopo sarà un piacere vedere in sesta batteria Dafne Schippers, (ex?) eptatleta olandese che da un po’ si cimenta nella velocità pura e che è stata protagonista di una delle sorprese più scintillanti di Pechino 2015: l’argento nei 100 dietro all’extraterrestre Shelly-Ann Fraser-Pryce.

Nel pomeriggio italiano ben tre finali femminili: alle 13 partirà il salto con l’asta, con la cubana Yarisley Silva, la greca Nikoleta Kyriakopoulou, la brasiliana Fabiana Murer e l’americana Jenn Suhr, campionessa olimpica, a lottare per una medaglia.

Alle 14.10 ai blocchi di partenza le atlete dei 400 ostacoli, per una finale dall’esito forse non scontato.
A difendere il proprio titolo, la campionessa uscente Zuzana Hejnova, reduce da un serio infortunio che le ha rovinato la stagione 2014, ma pur sempre favorita. Fa simpatia, e come non potrebbe, la giovanissima Shamier Little, che quest’anno ha stupito molti, con la sua commozione, i suoi fiori nei capelli e gli occhiali da nerd. Eppure la campionessa del mondo juniores non ha finora convinto, litigando quasi con gli ostacoli nei turni preliminari. Vedremo.

Come spesso accade, sarà una questione tra Kenia (Hyvin Kiyeng Jepkemoi e Virginia Nyambura Nganga) ed Etiopia (Sofia Assefa) la finale dei 3000 siepi, in programma alle 15. Se una delle tre dovesse mancare il podio, sono pronte la tunisina Habiba Ghibri o la statunitense Emma Coburn.



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